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Moscato
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Contents
• Storia
• I tipi
• Note
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Storia
Le sue origini risalgono al bacino medio-orientale del mwdqMediterraneo. Vettore della sua diffusione nelle mwdgregioni italiane meridionali furono i coloni greci, che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle mwdwcolonie della Magna Grecia.
La varietà bianca è la più pregiata. Le uve venivano già citate dai romani come mweqApicae (da Catone) o mwegApianae (da mwewColumella e Plinio). Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del mwfaprofumo intenso e del suo dolce mwfqaroma. In tempi antichi si otteneva un mwfgvino dolce facendo mwfwappassire le uve.
La diffusione al nord avvenne principalmente nel mwgqmedioevo grazie ai mwggVeneziani, che con i loro commerci con le isole del mwgwMediterraneo lo importarono in tutto il mwhanord Europa.
La coltivazione del vitigno si diffuse velocemente grazie al volere delle classi agiate, nonostante il mwhgviticoltore fosse spesso recalcitrante alla sua coltivazione, per la difficoltà di ottenere il mwhwvino passito.
Etimologia
Il nome moscato parrebbe derivare dal fatto che, sia l'uva moscato e sia il vino da essa prodotto, avrebbero l'aroma di mwigmuschio o di mwiwnoce moscata.cite-ref-1[1]
I tipi
Il vitigno Moscato, raggruppa alcuni vitigni con uva di vario colore, da tavola o da vino.
In particolare le varietà sono:
• mwlqMoscato Bianco: è un vitigno a foglia media, pentagonale, tri o pentalobata. Il grappolo è medio, cilindrico-piramidale. L'acino è medio, di forma sferica, con buccia sottile di colore giallo-verde. Le regioni dove viene coltivato sono: mwlwValle d'Aosta, mwmaPiemonte, mwmqLiguria, mwmgLombardia, mwmwVeneto, mwnaEmilia-Romagna, mwnqToscana, mwngUmbria, mwnwLazio, mwoaAbruzzo, mwoqMolise, mwogCampania, mwowPuglia, mwpaBasilicata, mwpqCalabria, mwpgSicilia
• mwqaMoscato Giallo: è un vitigno a foglia media, orbicolare, trilobata o intera. Il grappolo è medio-grande, piramidale allungato. L'acino è medio, sferico, con una buccia pruinosa (ricoperta di un sottile velo di polvere), spessa e consistente di colore giallo. È coltivato in mwqgVeneto, mwqwTrentino-Alto Adige, mwraFriuli-Venezia Giulia, mwrqSicilia, mwrgSardegna
• mwsaMoscato di Terracina: vitigno a foglia media, pentalobata con un grappolo ed acini grandi, il grappolo è piramidale. L'acino è sferico con buccia pruinosa, consistente di colore giallo-verde. Tipico della zona di mwsgTerracina (Lazio), del basso mwswagro pontino e della piana di mwtaFondi.
• mwtgMoscatello di Saracena: vitigno autoctono e coltivazione tipica e esclusiva del Comune di mwtwSaracena, nell'area del Pollino in Provincia di Cosenza. Da questo vitigno si ottiene il Moscato di Saracena, vino passito. Si produce con un procedimento antichissimo che prevede la vinificazione separata dell'uva moscatello, ottenuta dal vitigno autoctono da altre uve. Il mosto ottenuto dalla vinificazione delle uve Malvasia, Odoacra e Guarnaccia viene concentrato – attraverso un processo di bollitura - per ottenere una riduzione di circa un terzo del totale: questo procedimento determina un aumento del grado zuccherino e quindi del grado alcolometrico, mentre l'aroma ed il gusto particolari provengono dall'uva moscatello, raccolta e appassita alcune settimane prima della vendemmia. L'uva moscatello disidratata, selezionata e schiacciata manualmente viene quindi aggiunta – nelle giuste proporzioni - al mosto concentrato.
• mwuqMoscato Rosa: vitigno a foglia media, pentagonale, pentalobata, con grappolo medio-grande, piramidale allungato. Acini medi con buccia pruinosa, sottili e di color nero-blu. Coltivazione in mwuwTrentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia
• mwvqMoscato Nero di Acqui: vitigno a foglia piccola, pentalobata. Il grappolo è piccolo, cilindrico. Acino medio, sferico con buccia consistente di colore nero-viola. Tipico della zona dell'mwvwacquese (Piemonte)
• mwwqMoscato di Scanzo: vitigno a foglia media, pentagonale, pentalobata. Grappolo e acino medio. L'acino è ovale con buccia pruinosa di colore nero-blu. Viene coltivato in Lombardia nel comune di mwwgScanzorosciate dove si produce il vino omonimo mwwwMoscato di Scanzo DOCG.
• mwxqMoscato di Alessandria o mwxgZibibbo: è un vitigno originario dell'Egitto a foglia media, trilobata talvolta pentalobata. Il grappolo è grande, allungato, conico-piramidale. L'acino è grosso, di forma ovoide con buccia spessa, consistente, di colore verde tendente al giallo; maturazione leggermente tardiva. È coltivato in mwxwSicilia e le sue uve sono utilizzate o da pasto, o per ottenere il mwyaMoscato di Pantelleria.
• mwygMoscatello selvatico: è un vitigno con foglia medio piccola, orbicolare, tri o pentalobata. Il grappolo è medio, conico cilindrico, compatto. Gli acini sono medio grandi, rotondi, con buccia di colore giallo-verde.Coltivato in Puglia.
Caratteristiche morfologiche
• mwzgGermogliamento:
• mwagFioritura:
• mwbgInvaiatura:
• mwcgMaturazione dell'uva: seconda-terza decade di settembre.
Attitudini enologiche
• Dal vitigno del Moscato Bianco si ricavano vini gialli paglierini carichi, freschi e dal sapore intenso. I vini più importanti sono il mwdgMoscadello di Montalcino, mwdwMoscato d'Asti, mweaMoscato di Siracusa, mweqMoscato di Cagliari e l'mwegAsti spumante.
È errato pensare che con i vari moscati si producano solo vini dolci o amabili: esistono diverse interpretazioni di moscato secco o al più abboccato. Inoltre, si presta bene alla spumantizzazione (tanto spumante dolce, al mondo, è prodotto con vino moscato).
Note
cite-note-11. ↑ mwggmwgwmwhaEtimologiamwhq : moscato, moscado;, su mwhgwww.etimo.it. mwhwURL consultato il 13 gennaio 2025.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su moscato
Collegamenti esterni
• mwjaGalleria fotografica dei Vitigni Italiani, su quattrocalici.it. URL consultato il 20 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2012).